Booking.com chiede le commissioni anche sui servizi prenotati in hotel

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Potrebbe essere una vera rivoluzione nella politica delle commissioni di Booking.com. Il colosso delle prenotazioni online avrebbe infatti deciso di chiedere agli alberghi le commissioni non solo sui servizi prenotati online tramite il proprio portale, ma anche su quanto acquistato direttamente in albergo dai clienti che hanno comprato il soggiorno su booking.com.

In altre parole, se in precedenza la percentuale che l’hotel riconosceva al portale era calcolata solo sulla transazione online, ora verrebbe conteggiata considerando il conto finale presentato dall’albergo al cliente.

L’anticipazione arriva da preferente.com, secondo cui la nuova politica sarebbe stata messa in pratica, al momento, solo negli Stati Uniti; ma l’intenzione sarebbe quella di estenderla, nel prossimo futuro, anche agli altri mercati dove opera la Ota.

Le conseguenze per alberghi e clienti
Sempre in base al portale di informazione trade spagnolo, negli Usa sarebbero già scesi in campo gli avvocati. Ma è facile pensare che Booking.com stesso abbia valutato bene le implicazioni legali della propria richiesta prima di avanzarla.

La decisione, come sottolineato, in prima battuta non andrebbe a colpire il cliente finale, bensì l’albergatore. Ma non è da escludere che un aumento degli oneri per l’hotel non vada a riflettersi sull’importo totale pagato dal viaggiatore.

Inoltre, la scelta potrebbe agitare ulteriormente le acque dei rapporti tra Booking.com e gli albergatori. Un legame che, negli ultimi anni, ha visto più di un confronto a muso duro tra le due parti in causa.

Fonte: ttgitalia.com

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